Ha raccolto in 6 mesi un round di investimenti da quasi 10 milioni di euro e ha già al suo attivo 10 transazioni, scopriamo oggi la storia di Casavo (ecco il sito web), la nuova startup tech di compravendita immobiliare di base a Milano ma con obiettivi di espansione molto ambiziosi.

“Noi ci prendiamo l’incertezza ed eliminiamo al venditore lo stress dell’attesa”, è questo l’obiettivo di Casavo secondo le parole del co-founder Giorgio Tinacci, 27 anni e un passato alla Boston Consulting Group.

La piattaforma utilizza un algoritmo che attingendo i dati riguardo ad un immobile e incrociandoli con quelli sempre aggiornati del mercato di riferimento, ne determina il valore commerciale per poi promuovere la vendita.

La mission è quella di vendere l’immobile entro 30 giorni e dopo un massimo di 2 visite alla casa. Ad oggi Casavo ha centrato l’obiettivo con 10 immobili e punta ad arrivare a 60 entro fine anno, aprendo in autunno anche un ufficio a Roma.

Casavo si inserisce in un contesto in cui la poca trasparenza, l’alta volatilità dei prezzi e le lunghe tempistiche di vendita rendono l’immobiliare un mercato ostico soprattutto per dei privati che vogliono vendere, proponendosi di semplificare e velocizzare l’intero processo: «La velocità è tutto. Sono tanti i motivi che inducono qualcuno a voler vendere in poco tempo. E per un’agenzia, poter offrire al suo cliente l’opzione Casavo è un valore aggiunto» commenta a riguardo il co-founder Tinacci.

La compagnia, che per ora opera principalmente nell’area metropolitana di Milano, conta già 12 dipendenti e 200 agenzie immobiliari partner che usufruiscono gratuitamente del servizio così gli stessi privati.

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Fonte: repubblica.it