Nel passato, la maggior parte delle tecnologie moderne aveva la stessa caratteristica, un costo elevato. La nuova generazione di sviluppatori però, sta tentando di cambiare direzione e vuole assicurarsi che queste tecnologie siano alla portata di tutti. Proprio questo infatti è lo scopo della disruptive technology: apportare innovazioni che cambino e facilitino la vita alle persone e che siano ottenibili con risorse limitate.

La disruptive technology sta contagiando così tanti ambiti lavorativi che è difficile non prendere coscienza di questo enorme processo. A questo punto molto probabilmente vi starete chiedendo : “Come può l’innovazione tecnologica migliorare il mercato immobiliare più di quanto l’abbia fatto finora?”. Qui avete la risposta.

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Un mercato in crescita

Oggi giorno, il settore immobiliare è cambiato radicalmente rispetto a 5/10 anni fa. Non è più controllato solo da compagnie di franchising, broker e agenti immobiliari, ma sono subentrati nuovi strumenti e servizi che hanno catturato l’immaginazione dei consumatori e degli stessi professionisti immobiliari. I primi vedono questi prodotti, come mediatori affidabili che possono aiutarli a raggiungere il loro obiettivo in maniera ottimale; i secondi invece come una possibilità per ampliare il loro business e con esso migliorare la propria reputazione.

Con questi nuovi strumenti la domanda sorge spontanea: “Chi verrà rimpiazzato da queste tecnologie?”. Da questa domanda nasce il termine “disruption” e cioè “interruzione

Transazioni automatizzate: il futuro?

L’automatizzazione delle operazioni è un aspetto che sta ricoprendo un ruolo sempre più importante nella vita quotidiana delle persone, soprattutto in ambito digitale, ma nonostante ciò non ha ancora l’attenzione che le sarebbe dovuta, in Italia a maggior ragione. Ad oggi l’unico sviluppo degno di nota in questa direzione è stato quello dell’implementazione della firma digitale.

Nel corso degli anni, questo processo ha preso il nome di “transazione digitale”. Quest’anno, anche grazie alla tecnologia blockchain, potrà essere un anno di forte sviluppo ed innovazione, e se le attese verranno rispettate le porte si spalancheranno verso scenari futuri impensabili fino a solo due-tre anni fa.

 

Che cos’è una blockchain?

Una blockchain è un database di transazioni, condiviso da tutti i “nodi” che fanno parte del sistema e basato sul protocollo Bitcoin (moneta virtuale con la quale è possibile effettuare acquisti). La blockchain sfrutta la tecnologia peer-to-peer ed è utilizzabile da tutti, perciò ognuno può contribuire a formare parte della catena e diventare un “nodo” della stessa. Ciò che rende sicuro questo database è che risulta estremamente difficile replicare un blocco già esistente, in quanto ogni blocco contiene un riassunto del blocco precedente: ciò permette la creazione di un catena di blocchi che inizia con il primo blocco esistente e termina con quello attuale. La differenza tra i comuni sistemi peer-to-peer e la blockchain è che quest’ultima non è replicabile all’infinito, ma costituisce una risorsa scarsa e finita. Tutte queste caratteristiche fanno sì che la tecnologia blockchain possa essere impiegata in qualsiasi settore in cui ci siano più persone che interagiscono tra loro. 

 

L’idea semplice ma radicale dietro la blockchain cambierà tutto. Acquirenti, venditori, proprietari, agenti e le stesse proprietà verranno autenticati e verificati. Dopodiché la transazione sarà pronta ad essere effettuata ancor prima che abbia avuto inizio. Pensate a tutti i giorni spesi a svolgere le pratiche burocratiche per un immobile, quando in un futuro non molto lontano acquirenti e venditori potranno impiegare solo pochi secondi per concludere l’affare presso l’agenzia immobiliare, con ovvio beneficio per i professionisti coinvolti. Le applicazioni per la ricerca di case, l’on-demand, i tour virtuali, le offerte in tempo reale ed i contratti senza necessità di un avvocato saranno tutte componenti che contribuiranno ad accelerare questo trend. Sicuro, semplice e veloce.

Stiamo anche assistendo ad una serie di nuovi sistemi di business che modificano il modello di mediazione tradizionale, alcuni offrendo un servizio completo, altri apportando innovazioni al processo di vendita “fai da te”.

Il consolidamento è in corso

Di fronte a questo andamento, le industrie dell’immobiliare si stanno unendo. I vari MLS sono sempre più desiderosi di fondersi tra loro e darsi una mano l’un l’altro.

I vari broker e gli stessi agenti che dipendono da altri agenti con capacità e competenze mediocri, inizieranno ad essere svantaggiati nel momento in cui i consumatori diventeranno consapevoli di chi sono i migliori agenti, tramite recensioni, classifiche e rilascio di dati dell’esperienza dell’agente.

Immaginate un giorno in cui le agenzie di franchising non si vanteranno di chi ha il maggior numero di agenti, ma di chi ha i migliori agenti.

Adattatevi o fallite

Molti agenti e broker esperti che stanno sperimentando tutte queste nuove tecnologie si garantiranno la sopravvivenza o la prosperità in questo tsunami di cambiamenti. Dunque il nostro consiglio è: adottate la disruptive technology o rischierete il fallimento.

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