Venditori ed acquirenti vogliono saperne di più riguardo al mercato in cui vendono il proprio immobile o quello in cui intendono acquistare. Questo rende il marketing digitale una necessità per qualsiasi agente che intende eccellere nel proprio contesto, stabilendo una presenza online efficace per distinguersi agli occhi dei potenziali clienti. Oggi vi parleremo di come riuscire in questo intento attraverso un blog immobiliare.

Fino a 10-15 anni fa, avere un blog immobiliare sarebbe stata una delle ultima cose che avremmo consigliato ad un agente immobiliare per differenziarsi rispetto ai competitor. Ci sono svariati professionisti immobiliari che sono stati blogger per oltre un decennio o più, e sono riusciti a sostenersi anche durante il crollo del mercato immobiliare e la Grande Recessione iniziata nell’estate del 2007. Tutto parte dall’adozione di una strategia, estrapolando nel tempo, mese dopo mese, dati di web analytics per migliorare i contenuti e risultati.

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Iniziate (…ma fatelo davvero!)

Gennaio è un mese propizio per iniziare a scrivere un blog immobiliare e, nella maggior parte dei casi, circa ad inizio marzo il blogger ha già smesso di scrivere articoli, iniziando invece a rifilare ai lettori sui propri social network soltanto le scuse per le quali non sta scrivendo più. Entro il mese di aprile, le scuse si fermano e tutto tace su questo fronte; arrivati ad agosto il vostro blog potrebbe essere ancora online, ma entrambe le due persone che visitano abitualmente il sito in attesa di aggiornamenti, continueranno a vedere solo ragnatele accompagnate dal canto dei grilli.

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Le persone che non amano scrivere non dovrebbero avviare un blog immobiliare, ma spesso lo fanno. Prima di poter sfornare con successo articoli (blog post) in un blog, è necessario sapere che la scrittura richiede tempo e disciplina, ed è un compito orribile, se devi sforzarti di farlo. Quanto ai post del blog, non devono certo essere capolavori letterari. Il modo migliore per trovare il tempo per scrivere è aggiungere l’impegno alla vostra agenda, proprio come fareste per fissare una riunione con un cliente o la stipula di un preliminare di compravendita.

Ai tempi (solo pochi anni fa) in cui la scrittura di un blog era la nuova frontiera per il proprio business e per accrescere la propria reputazione, i mediatori/blogger del settore immobiliare avrebbero dovuto scrivere contenuti per un’audience potenzialmente interessata al tema dell’immobiliare. Avrebbero incrementato i follower interessati al proprio blog e costruito nel tempo un vasto pubblico di professionisti del settore immobiliare ed utenti potenzialmente interessati ai loro servizi, diventando così dei personaggi di riferimento sia per i propri colleghi che per il consumatore. Questo è quello che veniva decantato dai guru del web marketing, e per quanto ci riguarda possiamo dire di essere perfettamente d’accordo.

La nostra teoria è che la ragione per cui dedicarsi ad un blog immobiliare non funziona per la maggior parte degli agenti, è che essi non avrebbero la minima intenzione ci cimentarsi con la scrittura se sapessero quanto è complicato essere costanti nel proprio intento. L’ingresso anche in Italia dell’industria del blog ha segnato l’inizio della fine: molte aziende di sviluppo web hanno cercato di studiare una formula “one-size-fits-all” (universale, per così dire) per scrivere un blog, altre si sono dedicate alla creazione di temi per blog immobiliari, con l’immagine di quella grande casa nuova sulla parte superiore, accompagnata da un set di chiavi e dalla coppia felice in piedi davanti al cartello “venduto”. Le tipologie di design utilizzate per il settore immobiliare erano pressoché tutte uguali, il che ha portato a rendere blog e siti web del settore ancora più brutti dei vecchi siti web delle agenzie di dieci o quindici anni fa. La creatività nel settore è tuttavia ancora molto scarsa.

Perché oggi ha senso bloggare?

Come professionisti della mediazione immobiliare, il vostro obiettivo è quello di utilizzare il blog immobiliare della vostra agenzia per attirare i clienti a comprare casa, nonché acquisire immobili in vendita nella vostra zona.

Qui non stiamo discutendo sul perché è importante aprire o (soprattutto) mantenere un blog immobiliare, è fuori da ogni questione che un blog aiuti a posizionarsi al meglio sui motori di ricerca, attiri nuovi potenziali contatti e supporti l’attivazione di potenziali partnership. Create un brainstorming per contenuti, argomenti, idee di articoli, per poi redigerle in un calendario editoriale. Nei blog che solitamente gli utenti a target preferiscono, il blogger non scrive i post per qualcun altro, sta scrivendo il proprio blog coinvolgendo i propri lettori. Il contenuto è unico e così è la sua voce. Quando leggiamo i suoi post, ci sembra di conoscerlo, ci affidiamo di lui e sentiamo di poterci fidare dei suoi consigli.

È importante sapere che scrivere un contenuto originale nel proprio blog immobiliare è un aspetto fondamentale. Un problema molto comune fra gli agenti immobiliari è che molto spesso pensano ci vogliano ore e ore per produrre contenuti. In realtà non si tratta di nient’altro che di “sindrome da foglio bianco”. I professionisti devono dotarsi di un buon supporto nella progettazione iniziale, come detto elaborando un piano editoriale efficace, e procedere passo dopo passo con costanza e pazienza.

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Un blog immobiliare di successo

Un blog immobiliare di successo deve essere scritto per un target specifico di pubblico, all’interno di un mercato specifico. Quando si scrive, è necessario immaginarsi i propri lettori, ricordare le conversazioni con i clienti e le problematiche da essi riscontrate. È utile cercare di fornire le informazioni che i venditori e i potenziali acquirenti stanno cercando, per le quali essi si mettono a navigare sul web vagliando tutti quegli articoli generici scritti da altri blogger immobiliari o da website istituzionali.

L’obiettivo principale dell’avvio di un blog aziendale è sempre stato la stesso: costruire fiducia, dimostrando la conoscenza del territorio in cui si opera attraverso le fotografie, e la conoscenza specifica e professionale del settore immobiliare attraverso parole e numeri. E c’è assai poco di positivo nel trovare sul blog di qualcuno, post scritti da qualcun altro.

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Alcuni esempi di blog immobiliari di successo nel panorama del real estate italiano?

Parlando di agenti immobiliari che hanno saputo sfruttare sapientemente il proprio blog per guadagnarsi un’ottima reputazione online, fino a diventare un punto di riferimento nel settore, ve ne citiamo tre: Stefano Tronca, che ci ha concesso tra l’altro un’interessante intervista sul mondo immobiliare B2B; Domenico Amicuzi, esperto di web marketing immobiliare ed anch’egli protagonista di un nostro contenuto esclusivo; Gerardo Capozzi, secondo classificato ai Real Estate Awards 2017 nella categoria “Miglior blog immobiliare“, categoria nella quale ha trionfato proprio il nostro blog.

Perché grande non è meglio

Avere migliaia di visitatori su un blog non è tanto importante quanto avere potenziali clientiOsservare attentamente Google Analytics aiuta a capire chi sono i lettori, quali articoli stanno leggendo e in che modo. Ogni anno si andrà a redigere piani per rendere il blog migliore, perché c’è sempre spazio per migliorare.

Gli operatori immobiliari tendono a pensare in termini di “più grande è meglio”, mentre troviamo che targetizzare i contenuti verso un pubblico più ristretto aiuti ad attirare un numero maggiore di utenti che vorrebbero fare affari con voi, ora o in futuro.

Tendiamo anche a concentrarci sulla cattura dei contatti (o il numero dei visitatori) a discapito del coinvolgimento degli stessi. Idealmente, dovremmo lavorare su entrambi i fronti. È possibile attrarre business attraverso i social media su web. I migliori clienti sono quelli che ti troveranno e chiederanno di essere il loro agente immobiliare.

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I blog nel mondo immobiliare stanno trovando una nuova rinascita e rappresentano un’importante risorsa da sfruttare appieno. Siamo già alla fine di gennaio. Avete già iniziato a scrivere il vostro blog immobiliare?

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